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Quale sarà il livello di riscaldamento globale nel 2050?
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Quale sarà il livello di riscaldamento globale nel 2050?

Sul riscaldamento globale non c’è più tempo da perdere, lo conferma uno studio recente dell’Ipcc, l’Intergovernmental Panel on Climate Change, il più importante organismo delle Nazioni Unite per il monitoraggio del surriscaldamento del pianeta.

Il rapporto Global Warming of 1,5°C, pubblicato l’8 ottobre 2018 e realizzato da un gruppo di scienziati che hanno esaminato oltre 6 mila studi scientifici a riguardo, conferma che se non prenderemo delle misure importanti per contrastare il riscaldamento globale, entro il 2050 l’aumento della temperatura della terra supererà 1,5°C con conseguenze gravissime per la terra e per tutti gli esseri viventi che la abitano.

In questo quadro preoccupante, una speranza c’è ed è legata alla responsabilità di ciascuno di noi perché la sostenibilità si configura come la risposta concreta che possiamo dare al problema del riscaldamento climatico per mitigarne gli effetti.

 

<  Leggi la nostra Mini Guida sulle fonti di energia rinnovabile >

 

Piccole azioni quotidiane come evitare gli sprechi alimentari, riciclare, fare attenzione al consumo dell’acqua, scegliere energia pulita da fonti rinnovabili, regolare il riscaldamento e il raffreddamento della casa, hanno un valore straordinario e possono fare la differenza sull’impatto che abbiamo sul pianeta.

Tutte le nostre attività contribuiscono a innalzare la temperatura del pianeta e, quindi, cambiare i nostri comportamenti e ridurre le emissioni di gas serra nell’atmosfera, è la chiave per contenere il fenomeno del riscaldamento climatico.

 

Riscaldamento globale: previsioni per il 2050

I numeri dei rapporti degli studiosi del riscaldamento globale segnalano un’emergenza che richiede una drastica inversione di rotta, altrimenti, lo scenario che si prospetta assumerà i toni di un dramma umano e naturale senza precedenti: siccità e desertificazione, fenomeni meteorologici violenti, deterioramento del suolo, scarsità di cibo, povertà e malattie.

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Il riscaldamento globale sta mettendo a dura prova gli equilibri ambientali e gli ecosistemi naturali e la preoccupazione più grande è che gli habitat degli animali e delle piante non siano in grado di reagire e adattarsi alla velocità con cui il riscaldamento climatico aumenta.

Le foreste, ad esempio, non saranno più in grado di assorbire tutta l’anidride carbonica che viene immessa nell’aria e questo provocherà un ulteriore innalzamento della temperatura globale.

L’Accordo di Parigi sul clima che nel 2015 ha raccolto l’impegno di tutto il mondo a contenere il riscaldamento globale riducendo le emissioni di gas serra, avrà nel 2020 il suo primo banco di prova e molti paesi non sono ancora sulla buona strada per adeguarsi agli obblighi presi.

Il regolamento che i governi hanno firmato a Parigi richiede di rafforzare l’impegno e l’ambizione a contenere il riscaldamento climatico ma per invertire davvero la rotta è necessario che, non solo le istituzioni e le strategie politiche intervengano a favore della mitigazione con la riduzione delle emissioni di gas serra, ma ciascuno di noi contribuisca facendo scelte in ottica della sostenibilità.

 

Energia da fonti rinnovabili per mitigare il riscaldamento globale

Nei documenti ufficiali dell’Ipcc si afferma che l’uso dei combustibili fossili è uno dei principali responsabili del riscaldamento globale degli ultimi 50 anni e che ha causato i ¾ dell’aumento di CO2 degli ultimi 20 anni.

La concentrazione di gas serra in atmosfera è cresciuta di 1/3 da quando abbiamo cominciato a bruciare petrolio, carbone e altri oli combustibili.

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Eppure la soluzione esiste ed è alla portata di tutti ed è l’energia pulita: nel 2050 il Pianeta potrebbe soddisfare tutto il suo bisogno di energia ricorrendo alle fonti rinnovabili.

Per questa ragione si parla sempre più spesso di rivoluzione energetica, ovvero, la possibilità di abbandonare le fonti di energia prodotta da fossili per produrre energia da fonti alternative che non inquinano.

In questa direzione, l’UE ha promosso una legislazione sulle energie rinnovabili che punta alla riduzione delle emissioni di almeno il 55% entro il 2030 e del 100% entro il 2050. Inoltre, il Parlamento Europeo ha votato per un accordo che fissa al 32% la quota di energia che dovrà essere prodotta da fonti rinnovabili entro il 2030.

3-2Questo incentivo alla produzione di energia da fonti rinnovabili permetterà alle persone di contribuire quotidianamente al contenimento del riscaldamento globale e alla mitigazione della crisi climatica.

Abbiamo visto come le previsioni per il 2050 prospettino uno scenario irreversibile per il pianeta se non adottiamo subito misure drastiche di contenimento del riscaldamento globale. I governi di tutto il mondo si sono impegnati per far fronte alle conseguenze del fenomeno ma tocca a ognuno di noi fare la differenza e adottare comportamenti sostenibili per la salvaguardia del pianeta e delle generazioni che verranno.

 

 Le soluzioni ci sono e sono alla portata di tutti. Scarica la nostra Mini Guida sulle fonti di energia rinnovabile e scopri come l’energia pulita può aiutarci ogni giorno a combattere il cambiamento climatico.

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