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Sostenibilità, una questione anche economica
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Sostenibilità, una questione anche economica

Sì, la sostenibilità è anche una questione economica. Ce ne parla Barbara Antonioli, Professoressa dell’Università della Svizzera Italiana, intervistata da SolarMoving.it!

Tra le Valli di Comacchio a bordo di Volkswagen ID.4 ricaricata ad energia 100% rinnovabile di PLT puregreen, scopriamo qual è l’impatto economico, sociale e ambientale della sostenibilità.

 

 

 

Qual è l'impatto della sostenibilità?

La CO2 è un gas che ha degli effetti a livello mondiale sul clima; se si vuole ridurne la produzione, non basta agire a macchia di leopardo. Ci devono essere degli obiettivi stringenti e “definitivi” per arrivare alla neutralità climatica: entro il 2050 il Pianeta deve essere in grado di riassorbire tutta la CO2 prodotta dagli esseri umani, in un ciclo sostenibile simile alla inspirazione ed espirazione di una persona: se non funziona, ci troviamo col fiato corto.
È facile e indolore? No... richiede uno sforzo da ognuno di noi, ma ancor più da parte di intere industrie, filiere produttive, Paesi e organizzazioni internazionali.

 

Quanto vale lo sforzo personale e quanto quello collettivo?

Sembra un discorso estremamente complesso, e lo è. È difficile agire a livello governativo o di industria, ognuno di noi può sentirsi scoraggiato. I comportamenti individuali servono? La risposta è: certo, aiutano.
Ma non bastano.

Prima di tutto per una questione di dimensioni. Alcune industrie e alcuni stati creano emissioni incomparabili con quelle del singolo cittadino. Anche moltiplicato per milioni! Inoltre, da un punto di vista economico, c’è uno sforzo da fare: è fondamentale che non lo debbano sostenere le persone, ma soprattutto le industrie e i governi, in modo da garantire la difesa delle fasce meno ricche della popolazione.

 

La sostenibilità è sostenibile?

I requisiti economici sono importanti: infatti, ci sono vantaggi (nuovi posti di lavoro; meno spesa per le malattie causate dall’inquinamento, meno spesa per i disastri meteorologici e ambientali), ma anche sfide da affrontare: alcune industrie dovrebbero essere riconvertite, alcuni posti di lavoro ripensati, alcune abitudini di consumo cambiate. La sostenibilità deve essere raggiunta in modo "sostenibile" per la società intera. Quindi il requisito economico è fondamentale. 
Bisogna essere sostenibili senza peggiorare la situazione economica.

 

E i requisiti sociali?

Serve un pensiero complessivo e un’azione politica per garantire che nessuno sia lasciato indietro: bisogna agire in fretta ma “senza fretta”. Prendersi cura delle persone che potrebbero essere lasciate indietro, e valorizzare i vantaggi per tutta la società. 

Aria più pulita, una migliore salute di tutti, una migliore qualità della vita, sono realtà che non possono essere misurate in termini monetari (anche se una economista ci proverà sempre) ma soprattutto in termini di felicità generale. Bisogna coinvolgere le persone, e far sì che questa sfida imprescindibile sia vinta da tutti, nessuno escluso.

 

E tu, cosa ne pensi? Scrivici la tua nei commenti qui sotto!

 

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