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Quanto è sostenibile l’industria enogastronomica?
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Quanto è sostenibile l’industria enogastronomica?

Ti sei mai chiesto quanto è sostenibile l’industria enogastronomica? Insieme a SolarMoving.it e a Valerio Visintin, stimato e temuto critico gastronomico del Corriere della Sera, abbiamo avuto ben più di una risposta sul tema della sostenibilità legata all’industria enogastronomica.

 

 

Che cos’è l’enogastronomia

Innanzitutto, il termine enogastronomia, racchiude un mondo che va ben oltre il mero significato di enologia e gastronomia di un territorio, ma include anche la conoscenza della cultura locale. Si tratta, quindi, di un vero e proprio studio del rapporto culinario con il territorio di riferimento.

 

Impatto dell’industria alimentare sulla salute del Pianeta

Il settore dell’industria alimentare è uno tra i settori che maggiormente impattano sulla salute del Pianeta, ad oggi è fondamentale dimostrare il proprio impegno per ridurne l’impatto. C’è, effettivamente, una correlazione inevitabile tra il sistema alimentare e gli attuali cambiamenti climatici. Tutti i servizi di ristorazione hanno la possibilità di dimostrare il proprio impegno su diverse aree: dalla scelta delle materie prime, alla tipologia di energia utilizzata fino ad arrivare alla gestione dei rifiuti.

 

I giovani cuochi sono più sensibili alla sostenibilità

Per un ristoratore è possibile essere sostenibile, quelli che si dimostrano maggiormente sensibili all’ottimizzazione delle risorse (esauribili) sono i giovani. C’è molta più attenzione alle coltivazioni biologiche e a quello che accade prima dell’opera del cuoco. I giovani chef acquistano in maniera consapevole e attenta le materie prime, si chiedono come sono state prodotte, coltivate, allevate o pescate.

Inoltre, come emerso nel corso dell'intervista di SolarMoving.it al critico gastronomico Visintin, il trend di calo del consumo di carne e pesce è un dato positivo per l’impatto ambientale. Non tutte le mode vengono per nuocere.

 

Prodotto a km 0?

Secondo il critico gastronomico Visintin ci sono anche dei gusti che potrebbero essere riscoperti. Come? Con un'aria più pulita.

Infatti, un futuro con un’aria migliore può assicurare il recupero di alcune produzioni, attualmente impossibili da realizzare a causa del microclima inquinato e alterato. Nonostante ciò, molti ristoratori si impegnano producendo, in quantità moderate, parte delle materie prime che poi trasformano in degustazioni e prelibatezze per il palato dei commensali.

Come sarebbe Milano se tutte le auto fossero elettriche?

Visintin risponde: meno rumore, aria più pulita e serenità. Il vantaggio per la città sarebbe immediato. 

 

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