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Inquinamento da mascherine e guanti
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Inquinamento da mascherine e guanti

L’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 ha fatto nascere il problema di come gestire mascherine, guanti e altri dispositivi monouso e non biodegradabili che sono entrati nelle nostre nuove abitudini quotidiane.

Già a maggio, l’ONG francese “Operation Mer Propre” (OMP) aveva sollevato il problema in seguito al ritrovamento di una grande quantità di mascherine e guanti sui fondali del Mar Mediterraneo, una scoperta in seguito alla quale anche altre associazioni ambientaliste si erano unite all’allarme, invitando a trovare soluzioni alternative a plastica e lattice che non peggiorassero ulteriormente la condizione dei nostri mari.

 

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Inquinamento da mascherine e guanti: allarme ambientale

“Se non verrà fatto nulla – ha dichiarato Joffrey Peltier di OMP – correremo il rischio di trovare più mascherine che meduse nel Mar Mediterraneo”.

 

inquinamento mascherine e guanti

Fonte: OMP 

 

Ogni giorno vengono utilizzate solo nel nostro paese 37, 5 milioni di mascherine e 80 milioni di guanti, 1240 tonnellate di rifiuti al giorno, quasi 300 mila tonnellate di rifiuti in un anno.

 

Fonte: Ispra

 

Se questi rifiuti non verranno smaltiti in modo adeguato, finiranno in mare causando un effetto disastroso sull’ambiente: le mascherine sono per lo più realizzate in poliestere o in polipropilene, si tratta di materiali che non si degradano in tempi rapidi e che sono altamente inquinanti.

 

Inquinamento da mascherine e guanti: come gestire i rifiuti da Covid-19

La soluzione è nella responsabilità individuale, come sempre quando si parla di inquinamento causato da attività umane. Mascherine e guanti monouso non vanno buttate in strada, nei parchi, abbandonate dove ci si trova. Vanno gestite in modo corretto, secondo le disposizioni che sono state emanate dall’Istituto Superiore di Sanità.

Le mascherine vanno buttate nell’indifferenziato e così anche i guanti se fatti di lattice o di nitrile. Se i guanti sono realizzati in vinile, al contrario, vanno gettati nella plastica. Per la differenziata si raccomanda di utilizzare sacchetti robusti, un paio, uno dentro l’altro, in modo da evitare possibili dispersioni. In caso di positività al tampone, il sacco dell’indifferenziata che contiene i rifiuti dovrà essere chiuso con del nastro adesivo e lasciato nell’apposito contenitore. In ogni caso, si consiglia sempre di lavare accuratamente le mani dopo aver trattato i rifiuti.

 

Inquinamento da mascherine e guanti: le soluzioni alternative

Si può tenere insieme l’esigenza di sicurezza e protezione con la sostenibilità? Molte aziende italiane si stanno impegnando nella progettazione e realizzazione di dispositivi che riducano l’impatto dell’usa e getta e che siano affidabili dal punto di vista della tutela della salute di chi le indossa. Sono già in commercio e possono essere utilizzate le mascherine in termoplastica anallergica a uso perenne, le mascherine ecologiche in poliuretano termoplastico, disinfettabile e lavabile in lavatrice, quelle in PVC medicale e in carta con fibre di cotone, riciclabile nella carta.

 

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