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Green carpet, la sostenibilità è di moda
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Green carpet, la sostenibilità è di moda

L’industria della moda è considerata una delle più inquinanti al mondo, in particolar modo la così detta “fast fashion”, ovvero una moda quasi usa e getta responsabile circa del 10% dell’inquinamento globale. Si può continuare con questo stile? Decisamente no, e c’è chi fa qualcosa per rivoluzionare questo modo di pensare. 

Insieme a SolarMoving.it abbiamo intervistato Tiziano Guardini, lo stilista italiano dell’ECOuture che lavora a portare la sostenibilità nel mondo della moda.

 

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Moda e sostenibilità possono essere compatibili?

Non è facile! Tiziano Guardini, che è apparso su The New York Times, Vogue, Interview e Corriere della Sera, ci racconta in questo video la sua visione di stilista impegnato.  



Uniamo etica ed estetica

ECOuture racconta l’unione di uomo e natura, una ispirazione che la moda raccoglie da sempre. Dietro c’è tantissima ricerca e delle scelte coraggiose, come quella della “seta non violenta” o “seta della pace”. Un materiale fatto senza uccidere il baco da seta, rispettandolo nel suo ciclo vitale e lasciandolo uscire dal bozzolo. L’unione di etica ed estetica! 

 

Materie prime green per la moda, ma non solo

Si può lavorare in questo mondo rispettando l’ambiente e la società dalla A alla Z? Sin dalla sua prima creazione famosa, il cappotto di aghi di pino, questo giovane stilista italiano ha cercato la quadra facendo attenzione alla scelta delle materie prime. Ma non basta: occorre attenzione a tutto quello che gira intorno al fashion, vale a dire la distribuzione e la vendita. Non è possibile accettare che a fine stagione un prodotto sia già vecchio. bisogna valorizzare davvero la ogni singolo capo con cui ci vestiamo.  Anche se un prodotto è industriale. 

Superare l'ottica della stagionalità e dei prodotti "a vita breve" è un lavoro difficile nel mondo dell’alta moda, ma ancora di più nel mondo dei vestiti “abbordabili” che usiamo ogni giorno. Qui bisogna cercare una collaborazione con i grandi marchi della distribuzione, per promuovere scelte meno “a breve termine” e ridurre al massimo lo spreco. 

 

Riutilizzare, riutilizzare, e poi inventare

Questo è un altro punto che Tiziano Guardini ha a cuore: il riuso ogni volta che è possibile. Non solo per vestirsi; i materiali possono rinascere in tanti modi. Tiziano ci parlerà di riuso nell'arte, nella cultura e non solo.

Voi avete mai riutilizzato un capo di vestiario in modo creativo? Fateci sapere le vostre idee nei commenti!



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